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Prestito Senza Garanzie – Quali Occasioni si Trovano

La congiuntura economica attuale non porta ad una facilità di ottenimento di credito da parte degli istituti. Generalmente per ottenere un prestito, un finanziamento, una linea di credito bisogna presentare delle garanzie. Maggiori sono queste garanzie e più è probabile ottenere un prestito, ad esempio tramite presentazione dei propri redditi da lavoro dipendente (soprattutto a tempo indeterminato), degli immobili, dei titoli, o presentando come garante un soggetto capiente a livello economico.

Prestito Senza Garanzie - Quali Occasioni si Trovano

Naturalmente le garanzie devono essere congrue rispetto alla cifra richiesta a prestito. Con questa premessa sembrerebbe impossibile quindi ottenere un prestito senza garanzie.

La valutazione della solidità finanziaria di un soggetto, che naturalmente comprende l’esistenza di altre forme di credito in capo al richiedente, mira a valutare la possibilità di restituzione del capitale e degli interessi. Un soggetto cattivo pagatore o addirittura protestato avrà senza dubbio maggiori difficoltà ad ottenere un prestito. Anche per quello che viene detto microcredito, quello che viene proposto per acquisti nei centri commerciali, che sovente riguarda piccole cifre con relativa rata di modesta entità viene richiesta l’ultima busta paga.

Ma quindi è possibile che siano erogati dei prestiti senza garanzie?
La risposta è sì, (come ricorda il sito Missione Prestito su missioneprestito.it ) esistono dei prestiti ottenibili senza realmente presentare garanzie. Il tipo più specifico è il prestito d’onore. Perché nella realtà altre forme come il prestito fiduciario richiede delle basilari ma pur sempre garanzie, come un entrata fissa.

Prestiti d’onore fondo perduto imprese

Un’interessante opportunità per coloro che vogliono mettersi in proprio sfruttando una propria idea imprenditoriale ma senza avere i fondi disponibili, nè eventuali garanzie da prestare, sono i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto messi a disposizione dallo Sato e della Comunità Europea (molto spesso poco richiesti ed utilizzati).

Ad esempio con il Dlgs. 21/4/2000 n. 185 vengono disposti dei diversi contributi, rivolti a tutta l’Italia (con delle differenze da zona a zona) , per favorire le  piccole imprese e l’autoimpiego.

Per coloro che non hanno disponibilità economiche sufficienti, nè la possibilità di accedere a prestiti, la richiesta di tali finanziamenti/contributi può permettere di realizzare quanto desiderato. Naturalmente non è un procedimento immediato, servono dei mesi per avere una risposta positiva e in seguito l’erogazione del finanziamento/contributo.

Parliamo di finanziamento/contributo perchè il 50% della somma totale viene erogato a fondo perduto, non va restituito. Il restante 50% viene erogato sottoforma di finanziamento agevolato non garantito, si conforma come un vero e proprio prestito d’onore. Anche per questo le forme societarie a cui si rivolgono queste agevolazioni sono società di persone e non di capitali.

Gli investimenti finanziabili sono quelli per l’acquisto di attrezzature, impianti, macchinari e allacciamenti,  beni immateriali ad utilità pluriennale e quote di affiliazione,  ristrutturazione di immobili (massimo il 10% degli investimenti ammissibili totali). Inoltre per quanto riguarda le spese in c/gestione del primo anno vengono coperte fino ad un massimo di 12.000 Euro totalmente con contributo a fondo perduto.

Prestiti cambializzati senza busta paga

Quando non si ha una busta paga, è necessario avere dei beni o delle entrate da porre a garanzia per ottenere un prestito (in assenza di un garante). Esistono i prestiti cambializzati, che prevedono di essere restituiti attraverso il pagamento di un determinato numero di cambiali, riportanti scadenza e importo.

Con un prestito cambializzato il creditore ha dalla sua parte la natura della cambiale. Infatti la cambiale ha la particolarità di essere un titolo esecutivo, cioè che permette l’esecuzione forzata sul patrimonio del debitore, attraverso il pignoramento e successiva vendita all’asta dei beni del debitore.

Suddetta azione può essere espletata poiché di per sé il possesso di una cambiale (ribadiamo, titolo esecutivo) “certifica” il credito e dà il diritto di agire contro il patrimonio del debitore praticamente in modo automatico.

Nella pratica un prestito cambializzato, se concesso, può essere una valida alternativa per ottenere un prestito senza busta paga, o per coloro che risultano essere cattivi pagatori (naturalmente se esistono beni o redditi capienti da porre a garanzia).