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Prestiti Cattivi Pagatori e Crif

Spesso il termine Crif spaventa quei soggetti che necessitano di un nuovo finanziamento. Questo perchè il Crif è una grande banca dati, messa a disposizione di tutti gli istituti di credito, dove vengono segnalati i cattivi pagatori.

Le banche quindi, prima di erogare un finanziamento, controllano se il nome del richiedente è presente nella banca dati del Crif e decide se rilasciare o meno il finanziamento.

 

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Per una banca rilasciare i prestiti cattivi pagatori, ossia un finanziamento ad un soggetto che ha un passato creditizio poco felice, è una situazione rischiosa. Proprio per questo solitamente quando un cattivo pagatore necessita di un prestito personale la banca gli offre la cessione del quinto. La cessione del quinto può essere richiesta solo dai lavoratori dipendenti e dai pensionati. Questo perchè per ottenere questa forma di credito è necessario avere una fonte di reddito fissa e continuativa. La rata per rimborsare il finanziamento non viene pagata dal cliente ma dal suo datore di lavoro o dal suo ente pensionistico. In questo modo la banca non ha il timore che vi siano ritardi nei pagamenti ed il rischio di insolvenza diventa molto basso ed è quindi più preposta a rilasciare i prestiti cattivi pagatori.

Un’altra soluzione è quella di ricorrere ai prestiti cambializzati ossia dei finanziamenti concessi anche a protestati o cattivi pagatori. Questo perchè la cambiale è un titolo esecutivo e quindi qualora si dovesse verificare lo stato di insolvenza gli istituti di credito possono fare la richiesta di pignorare i beni del cliente. Sarà quindi necessario dare alla banca delle garanzie in modo tale che essa si potrà rifare su determinati beni in caso di insolvenza. I prestiti con cambiali a differenza della cessione del quinto possono essere richiesti anche dai lavoratori autonomi.

Come ultima soluzione vi è quella dei prestiti su pegno. Si tratta di finanziamenti concessi da banche o dalle agenzie dei pegni che rilasciano un piccolo prestito quando gli viene dato un oggetto di valore. Il bene viene dato appunto in pegno e viene conservato in un apposito caveaux e assicurato contro il furto. La somma di denaro che viene concessa in prestito in questo caso equivale solitamente al 10% del valore del bene dato in pegno. Il bene verrà restituito al proprietario quando tutte le rate saranno state rimborsate.

Ricapitolando i cattivi pagatori hanno diverse soluzioni per ottenere un nuovo finanziamento e tra queste vi sono la cessione del quinto dello stipendio, la cessione del quinto della pensione, i prestiti cambializzati e il prestito su pegno. Tra le diverse opzioni la più conveniente è la cessione del quinto inquanto è ritenuta per la banca la più sicura e quindi è possibile usufruire di tassi di interesse più agevolati.