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Prestito personale con garante: la guida completa

Quando si richiede un prestito personale è fondamentale poter offrire, all’istituto di credito a cui ci si rivolge, delle solide garanzie. Se il reddito non è sufficiente ci vuole un garante, ossia una figura che possa “garantire” la banca che in caso di mancato pagamento farà fronte alle rate.

Prestito personale con garante

La figura del garante gioca un ruolo chiave. Pensiamo al classico esempio di un giovane che voglia chiedere un finanziamento per poter avviare una piccola attività, oppure per acquistare un’auto. Il genitore può fare da garante offrendo maggiore sicurezza alla banca. Vediamo, in concreto, alcune indicazioni utili per poter richiedere un prestito personale di questo tipo.

Prestito Personale: come esaminare il contratto

Nel momento in cui si decide di sottoscrivere un contratto di prestito personale è importante verificare e valutare con estrema attenzione tutte le diverse clausole a cui è sottoposta la concessione del finanziamento, clausole disciplinate dalla legge e formulate con l’obiettivo ultimo di tutelare entrambe le parti del contratto. Quale regola di base iniziale, è opportuno tenere presente che il contratto di finanziamento deve essere redatto per iscritto a pena di nullità e deve contenere, per legge, una serie di dati essenziali. Le copie che vengono redatte sono due, una delle quali deve essere consegnata al cliente.

Nel caso in cui la richiesta di prestito personale venga inoltrata on line, il cliente potrà stampare direttamente il contratto in due copie: una copia per se stesso e una da far avere alla banca o alla finanziaria erogatrice del prestito, completa di firma. Esistono infatti due forme di contratto di finanziamento: il contratto che prevede la firma contestuale sia del cliente che dell’istituto erogatore e il contratto sottoscritto solo dal cliente, come nell’esempio della procedura on line. Mentre nel caso di firma contestuale gli obblighi contrattuali scattano per entrambe le parti immediatamente, nel secondo caso il contratto rappresenta una sorta di ‘proposta’, che diventa un contratto a tutti gli effetti solo dopo conferma di accettazione per iscritto da parte dell’ente erogatore. Se hai bisogno di un garante ti consiglio di approfondire l’argomento consultando questa guida ai prestiti personali con garante.

Contratto di finanziamento con o senza garante

Un contratto che rispetti quanto stabilito dalla legge dovrà contenere una serie di elementi imprescindibili. Dovrà innanzitutto essere specificato il nome della banca o della finanziaria erogatrice del prestito e dovranno essere indicati i dati identificativi del cliente che ha fatto richiesta di prestito personale. Dovranno poi essere inclusi l’importo del prestito personale erogato e le modalità di erogazione, il numero delle rate di rimborso previste completo di ammontare della singola rata e relativa scadenza.

Il contratto di prestito dovrà indicare TAN e TAEG e dovranno essere specificate le condizioni secondo cui i tassi potrebbero eventualmente subire delle modifiche. Uno degli elementi più rilevanti, in base al quale è possibile stimare la reale convenienza delle condizioni di finanziamento offerte rispetto alle varie proposte di mercato, è proprio l’indicazione del tasso annuo effettivo globale, comunemente noto come TAEG che, secondo quanto disciplinato dalla legge n. 262/2005, deve essere reso pubblico per tutte le operazioni di finanziamento (di credito al consumo e non).

Affinché il contratto di finanziamento sia completo e affidabile, devono esservi riportate le probabili garanzie richieste così come le eventuali coperture assicurative obbligatorie e non incluse nel calcolo del TAEG. La stessa regola di trasparenza è valida relativamente a qualsiasi altra eventuale condizione applicabile, compreso il caso di maggiori oneri attribuibili in caso di mora. Il contratto dovrà infine contenere indicazioni sulle modalità di recesso.

Per verificare l’esistenza di eventuali anomalie nelle condizioni contrattuali proposte, è indispensabile documentarsi in maniera scrupolosa e arrivare preparati al momento della sottoscrizione. In linea di massima, comunque, la maggior parte delle banche e delle finanziarie, proprio con l’obiettivo di evitare ogni possibile malinteso, fanno pervenire una lettera di conferma al domicilio dei clienti, all’interno della quale vengono riepilogate, con massima chiarezza e precisione, tutte le condizioni applicate alla concessione del finanziamento.

Quando il contratto di finanziamento è nullo

Perché un contratto di finanziamento venga considerato nullo, basta che non sussista una condizione di base molto semplice: è sufficiente che non sia redatto per iscritto.
Nell’eventualità di clausole mancanti o nulle, il contratto è invece comunque da considerarsi valido.

In questi casi è possibile procedere all’applicazione di un TAEG pari al tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali oppure di altri titoli similari emessi nei 12 mesi antecedenti la stipula del contratto. La scadenza del credito è a 30 mesi e nel caso di rimborso anticipato non vengono applicati oneri e penalità. A tal proposito, è bene specificare che un cliente che abbia sottoscritto un contratto di finanziamento può decidere in qualsiasi momento di proseguire con il rimborso anticipato del prestito.